La vendemmia in casa Rallo è iniziata, come da tradizione, con la raccolta delle uve a bacca bianca: interamente manuale, con i grappoli riposti in piccole cassette anziché in grandi contenitori. Un metodo più lento e faticoso rispetto alla raccolta meccanica, ma che consente di scegliere grappolo per grappolo quelli in condizioni migliori, evitando che gli acini si schiaccino durante il trasporto in cantina e preservando così la qualità dell’uva.
Quest’anno il caldo è stato particolarmente intenso, e le piante ne hanno risentito. Nonostante un inverno fantastico, che faceva ben sperare, in prossimità della raccolta le temperature sono salite in modo eccezionale. In un’annata simile, la scelta di raccogliere a mano si è rivelata ancora più preziosa: ha permesso di selezionare solo le uve migliori, limitando i danni causati dal caldo e portando in cantina un frutto il più possibile sano e integro.
Non è stata una vendemmia semplice. Caldo intenso, cali di resa diffusi e prezzi del vino in discesa si sono sommati, mettendo sotto pressione un intero comparto. Eppure, nonostante i minori volumi e le difficoltà legate alla resa, si registra un’ottima salute di base per le varietà tipiche del nostro territorio e un livello di maturazione delle uve ottimale: un segnale importante, che conferma la capacità delle nostre vigne di reagire a condizioni climatiche complesse.
A rendere quest’annata ancora più difficile sono stati alcuni episodi che, pur non avendoci toccato direttamente, ci hanno profondamente turbato: un camion ribaltatosi con a bordo l’intero raccolto della giornata, e un grave incidente stradale in contrada Quaranta Salme, tra Alcamo e Grisi, territori a noi vicini, praticamente di casa, che ha coinvolto tragicamente due persone. Sono episodi che ci ricordano quanto il lavoro nei campi, spesso silenzioso e dato per scontato, comporti rischi reali.
In questo senso, lo stato della viabilità è stato per molto tempo un ostacolo concreto per chi lavora la terra, rendendo difficili gli spostamenti e il raggiungimento dei nostri vigneti, anche in caso di emergenza. Per questo accogliamo con sollievo la notizia che la strada è stata finalmente riparata: un intervento atteso da tempo, che restituisce sicurezza e dignità a chi ogni giorno vive e lavora in queste campagne.
Conclusa la raccolta delle uve a bacca bianca, siamo passati alle varietà a bacca rossa, generalmente più tardive e con esigenze diverse. Il monitoraggio in vigna è proseguito giorno dopo giorno, valutando di volta in volta il momento ottimale di raccolta per ogni appezzamento in base a maturazione, acidità e stato di salute delle piante: un lavoro fatto di osservazione costante, dove ogni giorno di attesa o di anticipo può fare la differenza nel bicchiere. La vendemmia si è conclusa il 28 settembre.
Ora potremo tracciare un bilancio completo, con un quadro chiaro di come l’andamento climatico abbia influito su quantità e qualità del raccolto, e quali caratteristiche definiranno l’annata 2026. Continueremo a condividere con voi non solo i numeri, ma anche le sfide, le difficoltà e le scelte che, cassetta dopo cassetta, daranno forma al vino che berrete.
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