Che mondo sarebbe!

Nell’incertezza dei 3 libri iniziati e non ancora terminati (adesso sul comodino ho solo il #kindle !) ho deciso di suggerirvi un libro che mi è stato recapitato in epoca Covid: un libercolo di poco meno di 200 pagine letto interamente in giardino tra un’infornata e l’altra… ☺️
autrice #cinziascaffidi di #slowfoodeditore

“La domanda Che mondo sarebbe? é a triplo taglio. Che mondo-noioso e retrogrado- sarebbe se fossimo davvero fino in fondo come la pubblicità ci dipinge? Che mondo -auspicabile ma irraggiungibile- sarebbe se nemmeno un po’ di quel che la pubblicità racconta di noi fosse vero? Ma, sopratutto: che meraviglioso mondo – rilassato e consapevole, nei comportamenti sociali come negli acquisti – sarebbe, se imparassimo a sorridere più spesso di quel che la pubblicità ci propone? Finiremmo forse per stimolare anche gli autori e farli partecipi di un cambiamento che comunque è in atto e merita di essere rappresentato con maggiore attenzione, rispetto e supporto.”

Avere meno bisogni significa avere più libertà.
Lo stiamo comprendendo, poco alla volta e pochi alla volta, alcuni magari aiutati anche dalla pandemia appena trascorsa.
Bisogna imparare ad osservare, ascoltare-anche il non detto, interpretare i tanti segnali che le narrazioni commerciali ci offrono, fino a vedere quel che davvero abbiamo davanti agli occhi, imparando a riderne.
Solo così vivremo sereni e consapevoli.
Una narrazione precisa, puntuale, ironica,a volte persino pungente ma sopratutto vera.
#nonsolovino lo consiglia!

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