C’è un momento preciso in cui l’estate smette di essere una promessa e diventa una certezza. È quando la luce cambia, si fa più lenta, più dorata e l’unica risposta possibile è un bicchiere fresco tra le mani, qualcosa che sappia di territorio, di mare, di aria aperta.

Da sempre bianchisti di territorio, in Rallo l’estate non è una stagione: è la stagione.

Quella in cui i nostri vini trovano la loro dimensione più naturale, più vera. Vi suggeriamo quattro bianchi per quattro momenti diversi perché l’estate, se la si vive davvero, non è mai uguale a se stessa.

Lucido — Catarratto, Pattipiccolo · Alcamo

Inizia da qui, dalle colline assolate di Pattipiccolo, dove il Catarratto cresce da generazioni e ad agosto diventa quasi trasparente sotto il sole, lucido appunto. Questo è il vino della semplicità come forma suprema di eleganza: fresco, fragrante, con la sua vivacità agrumata e quella beverinità spontanea che non si spiega, si sperimenta. Undici gradi, nessuna pretesa, tutta la gioia. È il vino dei pranzi leggeri, della pasta con le vongole, del pesce alla griglia con una spruzzata di limone. Il vino che non chiede attenzione, la merita.

Bianco Maggiore — Grillo, Piane Liquide · Marsala

Se Lucido è il mattino, il Bianco Maggiore è il pomeriggio che si allunga verso sera. Un Grillo in purezza, nato tra le saline dello Stagnone, dove il mare entra nei vigneti attraverso il vento e il sale. Fiori bianchi, pompelmo, zagara, un bouquet che sa di Sicilia occidentale senza bisogno di annunciarsi. Al palato è equilibrato, sapido, minerale, con una persistenza che invita a tornare. Abbinarlo a un cous cous di pesce o a un dentice in crosta di sale è quasi un atto dovuto. Ma è buono anche semplicemente così, con la luce che scende.

La Maggiore — Pétillant, Marsala

C’è chi aspetta le bolle per le feste. Noi le beviamo d’estate, prima di cena, con le crudités e la buona compagnia. La Maggiore è il primo pétillant naturel di Rallo fermentato in bottiglia con metodo ancestrale, naturalmente frizzante, senza filtri e senza trucchi. La bollicina è delicata, quasi timida. Il gusto è divertente e beverino, con quella nota di lievito e crosta di pane fresco che solo il metodo ancestrale sa dare. È la componente femminile della famiglia Maggiore, e come tutte le cose femminili ben riuscite: ha carattere senza farlo pesare.

Ghibli — Malvasia secca, Pattipiccolo · Alcamo

Poi c’è lui. Il vino che non ti aspetti. Una Malvasia secca a bassa gradazione alcolica, contemporanea nell’anima e precisa nel carattere, la nostra risposta a chi cerca un bianco che sia radicato e moderno insieme. Ghibli è il vento caldo che soffia da sud, che muove i filari senza lasciare traccia eppure tutto trasforma. In bottiglia diventa freschezza e struttura, profumo e sapidità, il piacere immediato e la voglia di un secondo calice. E poi un terzo. Senza mai pesare. Perfetto con il pesce delicato, sublime se sorseggiato in compagnia.

Quattro bianchi, tre territori, un’unica convinzione: l’estate si beve bianco.

 

Tutte le notizie

La vendemmia in casa Rallo è iniziata, come da tradizione, con la raccolta delle uve a bacca bianca: interamente manuale, con i grappoli riposti in piccole cassette anziché in gr

Il mese di Agosto in cucina non chiede elaborazioni: chiede un pomodoro maturo tagliato in due, un’insalata di finocchi e arance, un pane che profuma ancora di forno. Ed è p

Il presidente dell’Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, lo ha detto senza mezzi termini in un’intervista al Sole 24 Ore: il vino italiano deve tagliare la produz

Agosto porta con sé un caldo intenso, che quest’anno si fa sentire in tutta Europa e ricorda, ancora una volta, quanto la gestione dell’acqua sia diventata parte integ