Report vendemmia 2024

La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo rispetto la precedente e si è inserita, come le ultime vendemmie, in un contesto sfidante sopratutto a causa dell’instabilità climatica.
Nell’autunno e nell’inverno 2023 le precipitazioni sono state significativamente inferiori alla media stagionale, con soli 250 millimetri di pioggia sui consueti 500-600. Le limitate riserve idriche nei vigneti, combinate ad un’estate iniziata precocemente con temperature elevate, hanno accelerato tutte le fasi fenologiche della vite. Abbiamo osservato pertanto un germogliamento precoce, seguito da fioritura e invaiatura altrettanto anticipate.
Questi fattori hanno reso necessario anticipare la vendemmia e gestire la stessa diversamente: le temperature – che hanno raggiunto spesso oltre i 40° C tra i filari – ci hanno portato a rivedere gli orari lavorativi, prediligendo le ore più fresche del mattino e portando viticoltori ed enologo ad essere presenti in campo prima dell’alba.  Il clima caldo, di contro, ha creato condizioni ostili allo sviluppo di malattie con totale assenza di oidio o peronospora.
A Pattipiccolo, ad Alcamo, l’uso dell’irrigazione di soccorso ha mitigato in parte gli effetti della siccità.
Le rese sono state basse fin dall’inizio della vendemmia, con perdite significative rispetto agli anni precedenti.
La produzione ha subito una flessione tra il 20 e il 25%. I vitigni che hanno subito maggior calo di produzione sono stati l’ Insolia, per le uve a bacca bianca, e il Perricone, per quelle rosse.
Nonostante le difficoltà nella resa produttiva la qualità è stata preservata.
Le uve sono arrivate in Cantina in uno stato ottimale e sano.
Ancora è presto per fare previsioni ma siamo ottimisti e immaginiamo un eccellente risultato.
La vendemmia 2024 è stata difficile, afflitta dagli effetti dei cambiamenti climatici. Se la tutela del nostro paesaggio e le scelte virtuose in tema ambientale, sono una nostra priorità, è anche vero che è impossibile invertire la tendenza di un clima sempre più avverso con scarse precipitazioni e prolungati periodi di siccità.  Occorre prenderne consapevolezza e agire per la tutela del nostro territorio.
Tutte le uve prodotte sono coltivate in regime biologico. La certificazione bio è rilasciata dalla Bioagricert di Casalecchio di Reno (BO) con il numero operatore A55H.

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