Il Marsala sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia. Dopo oltre 250 anni, la denominazione si conferma tra le più solide del panorama regionale, subito dopo la Doc Sicilia, con una produzione certificata in crescita rispetto al 2012 e una filiera che coinvolge centinaia di viticoltori tra Marsala, Trapani e i territori limitrofi.
Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Il Consorzio di tutela sta lavorando a una revisione più profonda: quella del racconto stesso del Marsala, non più legato a un areale generico, ma a zone specifiche, ciascuna con la propria identità. Nascono così le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), quattro aree distinte per suolo, esposizione e microclima, pensate per restituire voce ai territori e alle uve che li rappresentano, Grillo in primis, insieme a Catarratto e Inzolia.
Un altro elemento centrale di questa nuova fase riguarda le tipologie e il loro rapporto con il tempo.
Se il Marsala Fine, molto diffuso anche come ingrediente in cucina, resta la tipologia più prodotta, il lavoro di promozione del settore si concentra sempre più sulle tipologie Superiore, Superiore Riserva e Vergine: prodotti che richiedono anni, talvolta decenni, di attesa in cantina prima di poter essere chiamati con il proprio nome. Un’attesa che diventa essa stessa valore, testimonianza di cura artigianale e di una visione che guarda lontano.
Per una cantina come Rallo, che il Marsala lo produce e lo custodisce dal 1860, questa fase di rilancio della denominazione è un’occasione per riaffermare un modo di intendere il vino che non cambia: radicato nel territorio, paziente nel tempo, autentico nella sostanza. Un racconto che continuiamo a scrivere, vendemmia dopo vendemmia
Tutte le notizie
The WhineHunter Award 2026: tre nostri vini tra i migliori assaggi
Anche quest’anno Merano WineHunter ha riconosciuto il nostro lavoro in vigna e in cantina: tre dei nostri vini hanno ottenuto il prestigioso WineHunter Award, entrando nella
Il Marsala sta scrivendo un nuovo capitolo
Il Marsala sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia. Dopo oltre 250 anni, la denominazione si conferma tra le più solide del panorama regionale, subito dopo la Doc Sicilia
L’oro estivo
Il mese di Agosto in cucina non chiede elaborazioni: chiede un pomodoro maturo tagliato in due, un’insalata di finocchi e arance, un pane che profuma ancora di forno. Ed è p
Meno vino, più valore
Il presidente dell’Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, lo ha detto senza mezzi termini in un’intervista al Sole 24 Ore: il vino italiano deve tagliare la produz
Verso la Vendemmia 2026
Agosto porta con sé un caldo intenso, che quest’anno si fa sentire in tutta Europa e ricorda, ancora una volta, quanto la gestione dell’acqua sia diventata parte integ
Cartella Stampa 2026
cartella stampa 2026 Tutte le notizie ralloweblog Forestieri in casa propria C’è una forma di smarrimento che non conosce boschi né nebbia, che non ha bisogno di bivi né d
Forestieri in casa propria
C’è una forma di smarrimento che non conosce boschi né nebbia, che non ha bisogno di bivi né di notti senza stelle. È lo smarrimento di chi abita un luogo senza abitarci
L’assaggio, Roald Dahl
L’Assaggio di Roald Dahl è un piccolo capolavoro della letteratura enologica, anche se lui, genio beffardo e allergico a ogni forma di etichetta, probabilmente avrebbe detestato
Tre territori, un solo filo
Un modo di conoscere il vino è quello che passa dalla sua scheda tecnica, dal vitigno, gradazione, temperatura di servizio, abbinamenti. Ma c’è un altro modo, più lento e