Quando l'anima sa leggere

Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola le foglie cadute, la terra sottile dei campi e degli antichi ciottoli di cui erano fatte le strade di quel paesino. Pepita Misuraca, con una nostalgica e piacevolissima scrittura, immortala uomini e donne nelle loro abitudini, nel loro contesto ombreggiato di macchia mediterranea. A volte si ferma a chiacchierare con loro come per carpirne di più, altre si limita a raccontarne ma sempre con uno sguardo estremamente affettuoso. Riprendono vita così, tra le pagine di un libretto, ricordi nitidi, come un’impressione fotografica, i luoghi della campagna siciliana con i contrasti di luce e melodici della cultura paesana in cui Pepita si era trovata a vivere dal 1920 e in cui ha preso forma il suo immaginario ma anche altri luoghi come l’Africa in cui Pepita ha pure vissuto. Scorrendo le pagine, ci si ritrova trasportati in terre in cui i personaggi scorrono come in un album dove gli scatti procedono, uno dopo l’altro, portando con sé storie, tradizioni, modi di intendere la vita appartenenti a un tempo diradato nella memoria, che riappare sotto forma di storia privata, dettagli, in cui diventa impossibile non partecipare con lo stesso sentimento di affetto e nostalgia della protagonista fino alla fine.

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Il mese di Agosto in cucina non chiede elaborazioni: chiede un pomodoro maturo tagliato in due, un’insalata di finocchi e arance, un pane che profuma ancora di forno. Ed è p

Il presidente dell’Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, lo ha detto senza mezzi termini in un’intervista al Sole 24 Ore: il vino italiano deve tagliare la produz

Agosto porta con sé un caldo intenso, che quest’anno si fa sentire in tutta Europa e ricorda, ancora una volta, quanto la gestione dell’acqua sia diventata parte integ

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C’è una forma di smarrimento che non conosce boschi né nebbia, che non ha bisogno di bivi né di notti senza stelle. È lo smarrimento di chi abita un luogo senza abitarci

L’Assaggio di Roald Dahl è un piccolo capolavoro della letteratura enologica, anche se lui, genio beffardo e allergico a ogni forma di etichetta, probabilmente avrebbe detestato

Un modo di conoscere il vino è quello che passa dalla sua scheda tecnica, dal vitigno, gradazione, temperatura di servizio, abbinamenti. Ma c’è un altro modo, più lento e