Byob, due parole su un giorno appena passato

Byob, due parole su un giorno appena passato Ogni vino racconta una storia; quella delle sue origini, dei luoghi in cui è nato, delle terre che lo hanno generato e degli uomini che lo hanno prodotto. Sono storie ricche di umanità e di tradizioni ed è bello lasciarsi sedurre da questi racconti, lasciarsi accompagnare in un viaggio immaginario. Solo un vino però ti colpisce in un particolare modo fino a diventare il tuo vino “del cuore” e sono forse, queste, le storie più affascinanti da ascoltare, specie se a raccontarle sono i migliori sommelier della tua terra. #Byob (bring your own bottle) è stata così : una fantastica giornata ricca di storie. Per la prima volta non siamo stati solo narratori ma abbiamo vestito, con estremo interesse, i panni degli ascoltatori. Dieci ragazzi, dieci sommelier, figure altamente competenti in materia, hanno aderito alla nostra iniziativa, un progetto inedito, nato con l’ intento di condividere opinioni, gusti, pensieri. La casa, quella tra le vigne a Pattipiccolo, il camino acceso, convivialità, e bottiglie coperte, una per ogni partecipante: si è data attenzione tanto agli aspetti tecnici quanto e soprattutto a quelli emozionali. Al momento della scoperta della bottiglia, infatti, partiva il racconto di chi l’aveva portata. C’era chi era molto sicuro di sè, chi temeva di risultare noioso e tagliava corto, chi ti dava realmente la sensazione di condurti in un luogo affascinante della terra dove lui stesso aveva visto produrre quel determinato vino. Succede così, perché chi racconta una storia, sia pure non sua, finisce per averla in parte vissuta mentre chi ascolta è colpito dalle novità, sta solo ad ascoltare ed è pronto così ad apprezzare. C’erano bottiglie siciliane, italiane, francesi. C’era passione tangibile nell’aria. Sono state ri-vissute così queste storie, individuali e collettive nello stesso momento. Una tavolata che si è riproposta anche in serata tra le pizze di bioesserì, nel centro di Palermo. Il vino non è mai casuale né banale, ma portatore di valori del gusto, della cultura alimentare, di civiltà. Grazie davvero a tutti coloro che hanno aderito: è stato davvero un piacere ascoltare le vostre storie, alla prossima! Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
“Per essere realmente semplici bisogna essere realmente profondi” J. IVE

“Per essere realmente semplici bisogna essere realmente profondi” J. IVE I video emozionano. Immagini, parole, musica: la combinazione perfetta per parlare al cuore delle persone. E noi di Rallo abbiamo scelto questo mezzo per mostrarVi il nostro mondo. Ci siamo basati sulla nostra storia, una storia iniziata ad Alcamo, tra campi di grano, orzo e qualche vigna per condurvi con mano dove è cominciato tutto, su queste terre antiche dove oggi il paesaggio del vigneto domina incontrastato e determina straordinarie geometrie di filari che si susseguono incessantemente di collina in collina. I filari dei vigneti si alternano agli oliveti e danno vita ad un’animata geometria che racconta il lavoro di generazioni di uomini: una terra vocata prevalentemente alla coltivazione di uve bianche. E’ questa la nostra realtà. Il video continua: terre, paesaggi, sentimenti: gioia, paura, speranza e molto altro ancora. Il video stabilisce una speciale connessione con chi lo guarda. Il video parla. Ha scelto il linguaggio e il tono di voce di Andrea. L’Azienda si racconta, comunica, inizia per la prima volta ad avere una determinata personalità, diventa umana. Le distanze si accorciano, nascono nuove conversazioni. Il dolce andamento collinare dei terreni mostra una campagna ricca di coltivi ed offre vedute di rara bellezza. Così il vino, nella sua innegabile complessità, deve arrivare al cuore del pubblico senza mediazioni, in maniera semplice e diretta, dovrebbe regalare un’emozione, soddisfare l’essenziale bisogno di effimero. L’ autenticità e l’identità che stiamo ricercando possono essere forniti solo dal luogo di origine. Ecco allora il video. Raccontare qualcosa di unico, accompagnarvi per la prima volta a casa nostra in maniera semplice e profonda. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
Paste Vergini

Paste Vergini Le minne di vergine sono dei dolci siciliani abbastanza conosciuti; la forma tondeggiante che richiama la mammella femminile è di origine assai antica, legata probabilmente ad ancestrali riti propiziatori della fertilità. Sono dolci oggi riproposti in varie parti dell’isola. A Catania tali delizie sono conosciute come “minne di Sant’Agata”, fanno riferimento alle mammelle che furono strappate alla santa durante i martiri a cui venne sottoposta, per obbligarla ad abiurare la sua fede. Vengono sapientemente descritte tra l’altro e con tanto di ricetta, ne “Il conto de le minne” di Giuseppina Torregrossa, in cui viene semplice immaginarle nella loro glassa bianca con sù, in cima, una ciliegina candita a mo’ di capezzolo. Si ritiene che le minne di vergine ebbero origine a Sambuca di Sicilia, un paese in provincia di Agrigento, nel 1725, grazie ad un’invenzione di Suor Virginia Casale di Roccamena del Collegio di Maria, in occasione del matrimonio del marchese don Pietro Beccadelli con Donna Marianna Gravina, dolcetti nati quindi senza alcuna malizia, l’intento della suora era infatti, quello di riproporre, attraverso un dolce, le sinuose colline dell’agro locale. E collinare è anche l’agro alcamese dove questi dolcini risultano tradizionale tipicità e per lo più vengono chiamati “paste vergini”. L’unico elemento, pertanto, che accomuna tali prelibatezze è l’origine conventuale: si tratta, infatti, di dolci pensati e realizzati, almeno inizialmente, dall’abilità delle monache, come daltronde l’intera tradizione pasticciera isolana prima della seconda metà dell’ottocento. Ci racconta Pitrè che solo a Palermo, nel 1798, c’erano ben 38 conventi, 39 monasteri e 152 chiese ed erano sicuramente operativi almeno una ventina di laboratori di pasticceria conventuale. Alla preghiera ben presto si affiancò l’operosità e nei monasteri femminili si sviluppò l’arte della pasticceria siciliana, quella che per noi rappresenta la tradizione dolciaria. Dolci di ogni tipo, dolci che scandivano il calendario liturgico e l’organizzazione sociale del tempo: ogni convento aveva un piatto identificativo e un ricettario segreto, che veniva gelosamente trasmesso da anziana a novizia, solo oralmente: le suore non scrivevano mai le ricette, ricordavano tutto a memoria, calibrando le dosi a occhio e lasciandosi guidare dall’intuito e dal sentimento. Proprio come le nostre nonne! Ogni suora aveva un suo modo di rielaborare la ricetta tradizionale, che col passare dei tempi e delle mode, subiva inevitabilmente delle modifiche. Ecco perché lo stesso dolce, e nel nostro caso la minna di vergine, può avere ingredienti e proposizioni differenti. La minna alcamese, tra quelle siciliane, è la più semplice. Gli ingredienti sono tra i più economici e più facilmente reperibili. Si tratta di una pasta a base di ricotta, contenente la crema biancomangiare, arricchita da chicchi di cioccolata e profumata da cannella in polvere. È un dolce povero di ingredienti, ma è ricco di ricordi. “E’ quello originario della tradizione” afferma il Signor Mulè. “Nella sua semplicità offre quanto una mamma può offrire: latte. Non può non essere la minna primigenia.” Il signor Mulè è il titolare del bar pasticceria 900, uno dei più antichi sul corso di Alcamo, dove è possibile trovare un’ottima proposizione della pasta vergine. Aperto nel 1937 dal Sig Calia, il bar dopo essere stato del signor Drago, è oggi di proprietà del Sig Mulè che vi lavora da ormai quasi sessant’anni. Ha iniziato, infatti, a fine elementari, nel 1959, come garzone porta caffè: lo dice mostrandoci orgoglioso una foto dell’epoca che lo ritrae, in bianco e nero, con una divisa d’altri tempi dietro lo stesso bancone. Il tempo pare non trascorrere quando si fa ciò che piace e il tempo pare averlo inghiottito all’interno della pasticceria che lui stesso ha consentito di ingrandirsi negli anni, occupando sempre più stanze all’interno di Palazzo Pastore. Abbiamo chiesto e ottenuto di visitare il laboratorio, gestito da 10 persone. Ad accoglierci Vincenzo e Antonio che con grande cortesia e gentilezza ci hanno mostrato ogni passaggio per la realizzazione della Minna di Vergine Alcamese. Tutto inizia dalla ricotta, impastata con farina, uova, aroma di limone e vanillina. Tutto inizia dalla ricotta. Lo stesso dolce inizia dalla ricotta: in Sicilia non si butta via niente e quello delle minne di vergine è un dolce nato per recuperare la ricotta prossima ad andare a male. Ovviamente oggi non è questo il caso e ovviamente, purtroppo, le dosi continuano ad essere “ad occhio”.Tutto dipende dalla ricotta, se è più o meno acquosa. Non esistono forme ma tanta pazienza a manualità. Una manualità che consente di produrre minne di due formati, quella grande da 150 g circa e quella piccola da 80. Il resto lo fa il forno, ben caldo, non meno di 330 gradi. Ecco il motivo per cui è davvero difficile replicare il dolce in casa. Una cucina umile e spartana ma in grado di fare viaggiare la mente indietro nel tempo, rivivendo le cose belle che non si dimenticano mai. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. 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La raccolta delle olive 2019

La raccolta delle olive 2019 Da poco terminata la vendemmia, a Pattipiccolo, ad Alcamo, nei terreni dell’azienda agricola Rallo, si è ancora in fermento: lasciati i filari di vite, sotto il piacevole sole isolano, lo scorso giovedì, si è dato il via alla raccolta delle olive. L’olivo in Sicilia ha una lunghissima storia iniziata al tempo della Magna Grecia consolidata in epoca romana e in alcune zone ulteriormente approfondita durante il periodo della dominazione araba. Alberi contorti, bitorzoluti, dai tronchi non di rado cavi, seguono la regia di madre natura dove l’impegno costante dell’uomo e le moderne tecniche colturali indirizzano ed equilibrano la produzione in modo razionale. Mani tese in alto, che scuotono, battono, sembrano rivolgere il loro plauso ai frutti di una natura che, anno dopo anno, le cerca, le accoglie, le premia. Nel cuore di Pattipiccolo si estendono oltre sei ettari coltivati a cerasuola, una delle regine fra le cultivar della DOP Valli Trapanesi. E’ una storia reale, fatta di persone e fatti concreti, resa possibile dal nostro ineguagliabile territorio: un lavoro unico nel suo genere, consolidato da prassi e da consuetudini che si perdono nella notte dei tempi. Ed è proprio questa aspettativa, questo senso di attesa che ogni anno dà vita ad una corsa all’oro, corposo, non filtrato dai profumi intensi, terreni. La cerasuola è una varietà delicata e gioca sulle nuance mediterranee di timo, origano, rosmarino e una nota di pomodoro rosso maturo. In bocca intenso e fresco, dall’aroma fruttato, erbaceo che richiama il carciofo o la foglia di pomodoro. Anno dopo anno, tanti uomini si ritrovano su questa terra, interamente coltivata in regime di agricoltura biologica, per produrre, tra gli altri, un olio che parla il linguaggio della vita. Albero sempreverde, da sempre retaggio del paesaggio siciliano, l’olivo, in collina protegge il suolo sia con le sue radici, trattenendolo e impedendo le frane, sia con la chioma, proteggendolo dalle piogge battenti e inoltre assicura il mantenimento di una preziosa biodiversità. Quando per qualsiasi ragione un albero di olive muore, dalla base del suo tronco, riparte sempre un pollone. Un olio quindi che parla la lingua del ciclo della natura e della vita, dell’operosità e della dedizione umana. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
Il Duca d’Aumale e il Feudo dello Zucco

Il Duca d’Aumale e il Feudo dello Zucco Si dice che “di una storia è vero solo quello che l’ascoltatore crede”, eppure, della storia che mi appresto a raccontarVi potreste ancora toccare qualcosa con mano; basta recarsi nel capoluogo siciliano o percorrere qualche km lungo la Palermo – Mazara del Vallo, o ancora, andare in Francia. E’ esistito infatti un uomo, un uomo d’altri tempi, che ha riunito magistralmente questi tre territori; un personaggio affascinante, un imprenditore, un bibliofilo, un politico, un condottiero, un collezionista d’arte. Si chiamava Enrico Eugenio Filippo Luigi d’Orléans, meglio conosciuto come duca d’Aumale. Nel 1853 il duca acquistò un feudo, situato tra i comuni di Carini, Montelepre, Giardinello, Terrasini e Partinico, feudo noto come “Lo Zucco” ed è questa la parte della Storia che desidero narrare. La curiosità verso questo personaggio e sopratutto verso questo territorio e la sua produzione vinicola è dettata da una moltitudine di eventi e coincidenze che si sarebbero spente se non fortemente alimentate da un prezioso dono ricevuto qualche giorno fa dal sig. Vittorio Lojacono, un suo scritto, dal titolo “Gli Orleans in Sicilia Il duca d’Aumale, un luminare, Palermo, Terrasini e lo Zucco”. E’ stata la piacevole e scorrevole lettura a spingermi nelle ricerche, ad accendere la curiosità verso un personaggio di notevole finezza culturale e viva intraprendenza che durante uno dei suoi soggiorni in Sicilia acquistò i 3300 ettari di terreno del feudo dello Zucco da don Vincenzo Grifeo duca di Floridia e principe di Partanna, ponendovi una delle sue residenze di campagna e facendone il fulcro di un avanguardistico sistema di gestione imprenditoriale del territorio. Il Duca d’Aumale, infatti, seppe trasformare radicalmente le attività economiche della località dello Zucco, fino a quel momento legata all’agricoltura e alla pastorizia, avviando una produzione vitivinicola in linea con i più avanzati sistemi produttivi: fece arrivare dalla Francia maestranze affinché istruissero quelle locali sulle tecniche d’oltralpe, a lui si deve l’introduzione della coltivazione delle vigne a spalliera o ancora, fu il primo imprenditore in Sicilia ad imbottigliare il vino. Il progetto del Duca contemplava l’idea di rendere la residenza di Palermo, oggi conosciuta come sede della Regione, il perno di una fiorente attività economica che avesse come centro produttivo proprio la tenuta dello Zucco. A tal fine, oltre ad impiantare alcune tra le più tipiche colture siciliane, attraverso una capillare operazione di bonifica ed irrigazione delle terre, trasformò la fattoria in una moderna e complessa azienda-modello, specializzata nella coltivazione di un vitigno autoctono, l’Insolia, attraverso il quale produrre un vino moscato, chiamato appunto “Lo Zucco”, profumato e ad alta gradazione alcolica, assolutamente in linea con la produzione vinicola di quei tempi, considerando per altro che il mese di avvio della vendemmia era ottobre. Tra i vigneti lì presenti al tempo del duca l’autoctono catarratto, il risling, lo xeres, il semillon blanc, l’alitante bianco e il perricone. Per quanto concerne il baglio annesso agli appezzamenti di terra, esso constava di ambienti differenti per tipologia e destinazione d’uso. La sua portata innovativa va valutata specialmente in relazione al panorama socio-economico della Sicilia del tempo, contrassegnato da una generale arretratezza nella conduzione delle campagne da parte della maggioranza dei proprietari terrieri, a cui si contrapponeva l’intelligenza e la lungimiranza di una ristretta élite di signori illuminati. Tra questi si può senza dubbio annoverare il Duca d’Aumale. Il duca d’Aumale sposò una principessa italiana Maria Carolina Augusta delle Due Sicilie. Ebbero 4 figli ma morirono tutti molto presto pertanto dopo la morte del duca, avvenuta il 7 maggio 1897, privo di discendenza diretta, il feudo venne suddiviso in più parti, una delle quali spettò al pronipote Roberto Luigi Filippo, che portò avanti l’attività dell’azienda sino al 1923. La struttura venne quindi venduta ai Principi di Gangi e da loro tenuta in vita fino agli anni ‘50, precisamente fino ad una nuova vendita ad imprenditori che, disinteressati alla produzione vitivinicola, posero fine a quella felice pagina di storia sociale ed economica dell’isola. Oggi, purtroppo, il feudo, sebbene sia ancora lì, a pochi km da Palermo, imboccando l’autostrada Palermo – Mazara del vallo, si trova in uno stato di semi-abbandono. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. 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Un paesaggio e qualche storia

Un paesaggio e qualche storia Vediamo il paesaggio con gli occhi e lo percepiamo con gli altri sensi. Questo pensiero oggi può essere espresso anche in merito ad una degustazione. La strada interprovinciale Alcamo – Camporeale è stata chiusa al transito dal 28 gennaio scorso a causa di un cedimento del manto stradale ed è stata spostata la mobilità automobilistica, per quel breve tratto franato, su “via Allegrezza”, quasi un avvertimento di quanto può succederti se vieni a trovarci tra le vigne. Oggi a Patti Piccolo, ad Alcamo, abbiamo avuto in visita 10 giornalisti del primo Enotour dell’edizione 2019 del Sicilia en Primeur. Un pulmino da 10 posti che ha deciso di percorrere un percorso alternativo a quello alternativo suggerito. Ciò nonostante e allegria a parte, gli ospiti sono arrivati in perfetto orario. Dieci persone, due italiane, otto del resto del mondo. Di fronte ad un paesaggio proviamo emozioni, ricordi, stupore per la bellezza dei luoghi, curiosità. Tra le vigne di Alcamo il paesaggio è come un libro sulle cui pagine sono scritti, con linguaggi diversi, numerosi messaggi. Racconta infatti di natura, della storia dell’uomo e del modo di abitare il territorio, della capacità umana di prendersi cura dei valori comuni. Racconta ancora della storia attuale, della nostra famiglia, del nostro rapporto con la terra, con le vigne generatrici del nostro vino. Ma tutto questo il paesaggio forse lo suggerisce. Occorre avere occhi, orecchie e palato per gustare interamente la storia. Ed è questa la vera degustazione. Capire quello che avviene oltre la vigna. Il vino infatti lo si fa con le mani, con la testa, con il cuore. E’ vero che un buon critico deve saper distinguere tra gusti personali e giudizio il più possibile imparziale. Credo questa sia la differenza tra degustazione tecnica e degustazione edonistica. Tuttavia è altrettanto vero che un travaso tra i due momenti dello spirito (in senso figurato e anche letterale) è inevitabile. Con gli anni i propri gusti personali cambiano e tale cambiamento finisce per incidere, filtrando sottilmente, anche sulla visione professionale. Per comprendere appieno un paesaggio è necessario ricorrere a un’analisi che vada oltre l’esperienza immediata, dobbiamo dunque considerare che stiamo utilizzando un concetto che ha molte valenze diverse. E’ così anche il vino, un prodotto in cui l’uomo è al contempo attore e spettatore, in quanto risultato delle azioni, naturali e umane, che si sono succedute nel tempo. Come nell’antichità si scriveva su una pergamena che periodicamente veniva cancellata e riutilizzata per nuovi testi, così gli abitanti di un territorio scrivono e riscrivono continuamente il proprio contesto di vita, costruendo nuovi paesaggi. Oggi ad Alcamo scriviamo e raccontiamo di Catarratto e le nostre storie si chiamano Beleda e AV01, due storie scritte dalla stessa penna ma che si prestano semplicemente ad orecchie diverse. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
Riunione Aziendale 4 aprile 2019

Riunione Aziendale 4 aprile 2019 Non è possibile sintetizzare l’andamento di un’azienda semplicemente osservando qualche numero eppure, oggi, 4 aprile 2019, l’intero staff dell’Azienda Agricola Rallo è stato invitato ad una riunione proprio per osservare i suoi numeri, numeri prodotti nello scorso anno, in quello in corso, e in un’ ipotetica quanto possibile proiezione futura. Indispensabile durante l’incontro la chiarezza espressiva di Andrea che in veste di titolare ha mostrato il suo modo di vedere l’Azienda. Circa un’anno fa, in Cantina iniziavamo un corso che ci ha spinto spesso a delle riflessioni, che ci ha diviso in squadre e più volte ha citato Henry Ford. Tra queste, la frase che più mi è rimasta impressa è stata: “Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo.” Queste parole, oggi, sembravano riecheggiare nella stanza illuminata dalla sola luce del proiettore e in cui la voce di Andrea, fatta eccezione per una porta cigolante, era il solo suono percepibile. La guerra la vince un esercito, non il singolo cavaliere. Andrea, in maniera semplice, è riuscito a condurre ognuno di noi in una lettura di dati economico-patrimoniali, questo per potere trarre insieme le opportune indicazioni o necessarie considerazioni strategiche e competitive. Senza eccessivi tecnicismi siamo riusciti a vedere l’evoluzione economica, a guardare l’andamento di fatturato e utili, a capire la grande importanza che riveste la differenza tra il valore e i costi della produzione, sintesi della capacità di svolgere in modo efficiente la propria attività. E qui, il mio pensiero è corso al vino. Un prodotto nato dagli acini, uva diraspata a mano, chicco a chicco. L’unico modo per creare un vino perfetto è selezionare gli acini giusti, uno per uno: uno strumento per quanto suonato alla perfezione, non si potrà mai comportare come un’orchestra. Ed è così. Lo abbiamo visto oggi. Nessuno può fischiettare una sinfonia. Ci vuole un’intera orchestra per riprodurla. Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo. Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
Domandò, ascoltò, esaminò, capì…

Domandò, ascoltò, esaminò, capì… Risolse in pochi minuti una problematica che prima di essere posta alla sua attenzione era rimasta sospesa, ed in sospeso, nelle maglie della burocrazia incompetente ed inefficiente per oltre un anno. Domandò, ascoltò, esaminò, capì, e trovò il modo per rispondere alle esigenze di tutti i soggetti interessati facendo emergere la necessaria ed ovvia convergenza di interessi tra imprenditoria onesta e laboriosa, che era disponibile ad investire per restituire ad un edificio di indiscutibile pregio architettonico il prestigio originario riscattandolo dalla prepotenza del tempo che passa, e soprintendenza vigile ma operativa. Senza il suo intervento i temi sollevati sarebbero rimasti in sospeso appunto, in quello spazio proprio dell’ignoranza dove l’incapacità e l’ignavia di tanti, troppi burocrati, congelano ogni tentativo di azione e di crescita individuale e collettiva. Sebastiano Tusa non era un burocrate, ed esercitava il ruolo politico con la consapevolezza e la lucidità dell’uomo di scienza intellettualmente onesto e moralmente irreprensibile. Era animato, in tutti i suoi uffici, da entusiasmo, partecipazione convinta e coinvolgente. Le profonde competenze maturate in anni di studio universitario rimanevano sempre sullo sfondo della sua azione non rappresentando mai un ostacolo alla concreta attività istituzionale così come alla convivialità pubblica per la quale era, come uomo e come studioso, sempre disponibile al colloquio ed al confronto. Atropo anche questa volta ha reciso troppo presto il filo e questo è un vizio al quale proprio non riesce a sottrarsi… In questo caso più che in altri il dubbio che gli uomini non siano tutti uguali come vorrebbe invece una visione semplicistica e superficiale della catechesi, si impone. Le istituzioni tutte, i cittadini, gli amici, la famiglia hanno perso un punto di riferimento ed una persona di cultura e di indiscutibile e comprovato valore che avrebbe potuto continuare a rappresentare ancora a lungo, con il proprio operato, la perfetta sintesi tra estro e compostezza, cultura ed anticonformismo, rispetto delle istituzioni e ricerca storico scientifica. La giornata di lutto cittadino, già annunciata dal sindaco Orlando, è il minimo tributo per un uomo che occuperebbe, se la Sicilia ne avesse mai istituzionalizzato uno, un posto di riguardo nel pantheon regionale. Andrea Vesco Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
AV01

AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco https://youtu.be/6tnk0UvHH8Y Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi c ralloweblog AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco AV01, vini rari gambero rosso 2025 Le parole di Andrea Vesco Presso certi « selvaggi» (società senza Stato), il capo deve provare il suo dominio sulle parole: nessun silenzio. N Pressralloweblog Report vendemmia 2024 Report vendemmia 2024 La raccolta dell’uva per la vendemmia 2024 in casa Rallo, bianchisti tra Alcamo e Marsala, è iniziata il 16 agosto, con una decina di giorni di anticipo ri ralloweblog Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Questo non è il mio vino di Andrea Vesco Pochi comparti agro industriali sono affollati come quello enologico, e le motivazioni sono essenzialmente due: basse barriere all’ingre ralloweblog Quando l’anima sa leggere Quando l’anima sa leggere Un antico paese siciliano fa da sfondo alla lenta quotidianità dei suoi abitanti. Spira il vento ricco di sale dalla poco lontana costa e rimescola
AV01, Grazie

AV01, Grazie La gratitudine è il risultato della gratia ricevuta, senza gratia non c’è gratitudine, il principio sta sempre nella gratia ricevuta; la gratia rientra nell’ordine delle esperienze straordinarie e straordinaria è ogni fase della propria esistenza in cui ci si accorge di trovarsi contemporaneamente in se e fuori di se, in cui si è spettatori della propria stessa scena. Straordinario è ogni debutto, le repliche invece rientrano sempre, per definizione, nell’ordine della normalità. AV01 segna un debutto e rientra tra le grazie ricevute. Paradossalmente, AV01, vino di matrice essenzialmente laica perché eretica, è il risultato tangibile, o meglio bevibile, di un percorso intrapreso grazie ad una serie di incontri prima casuali poi meno. AV01 è un vino che nella sua matrice originaria da concretezza a parole spesso abusate come convivialità, scambio, relazioni, amicizia, rispetto ed empatia. Mi spiego, Eric lo incontrai per la prima volta tanti anni fa, troppi. Allora, purtroppo, non ebbi l’intelligenza emotiva di cogliere la profonda umanità che gli è propria; nonostante ogni umano, debba essere dotato, per definizione, di una certa dose di umanità, ogni singolo uomo ha una specifica dotazione ed Eric, poiché la media deve tornare sempre, ne ha molta di più di tanti altri. La vita è stata generosa e mi ha dato l’opportunità di incontrarlo nuovamente, più recentemente, al momento giusto. Non ho commesso lo stesso errore di prima, ne colsi immediatamente le grandi doti umane, le evidenti capacità professionali e… non lo lasciai più! Eric mi ha insegnato con modestia, e nessuna presunzione o supponenza che il vino è prima di tutto “energia”, così come ogni essere umano è prima di ogni cosa rappresentato dalla propria personalità, non importa quale, importa solo che ne abbia una per essere apprezzabile. Gli ignavi così come i vini anonimi meritano compassione e rispetto ma non possono stare dentro l’orizzonte della nostra operatività e della nostra quotidianità. Noi siamo chiamati ed essere qualcuno ed a fare qualcosa, i nostri vini devono avere personalità distintiva, essere imperfetti come qualunque mortale ma vivi ed autentici, veri. Su questi presupposti è iniziata l’avventura, la nuova commedia, quella in cui facevo il regista di me stesso. Durante il percorso ho incontrato volti amici e sguardi perplessi, anche di amici che rispetto e che rispettano me ed il mio lavoro, che mi vogliono bene ed a cui il bene è ricambiato sempre e comunque. Mai atteggiamenti ostili, al limite beffeggianti ma si sa, la commedia deve far ridere… Ho incontrato Dario, rispettoso, sempre corretto, che con la sua flemma da carrarmato stacanovista, a Londra, tra un giro ed un altro ha mestamente perorato la causa dei vini non convenzionali invitandomi a provare, provare e provare; l’esempio si sa è il migliore maestro… Insieme a noi, in queste infinite e piacevolissime esperienze organolettiche c’era spesso Francesco, arguto, colto, sottile e giustamente snob, ha contribuito e migliorare la mia ancora modesta capacità di valutazione in un paradigma degustativo che fino a poco tempo fa oltre ad essere estraneo mi era anche ostile, e come spesso capita ostile solo perché sconosciuto, che stupido! Da Francesco a Giuseppe, intellettuale, ricco di contributi per la mia inesauribile curiosità intellettuale, stimolante per la sua creatività senza confini ma solida e meditata, amante della vita e dei suoi piaceri fine conoscitore di persone e cose, di cibo, di vino e non solo… Alla fine Aldo, competente come pochi; in questo campo, in Sicilia, forse come nessuno. A tratti apparentemente scostante, solo apparentemente però. Aldo può apparire burbero perché timido ed introverso ma in realtà nasconde una personalità solare, è un uomo generoso ed amante della vita, della vigna e del vino, del suo vino della sua vigna, delle nostre vigne quelle alcamesi, basse ad alberello, o più alte a controsaplliera, ma sempre e comunque di Catarratto. Lui e solo lui poteva rappresentare l’alter ego capace di fare ciò che io al massimo riesco a pensare ma si sa la vità è praxi, e le cose pensarle non basta; bastava al demiurgo forse . No, in realtà nemmeno a lui, aveva comunque bisogno della Kora affinchè potesse fare si che le cose esistessero. Ogni cosa per venire alla luce, per esistere, nel senso letterale del venire fuori, ha bisogno tanto dell’uno quanto nell’altra, pariteticamente. La solitudine è sterile, sempre. Ed ora che AV01 è venuto alla luce ha trovato sostenitori, ha trovato estimatori, Franco in testa che ci ha creduto fin da principio al punto da rischiare in proprio finanziando in maniera decisiva la nascita del progetto e poi, Gaspare, Nino, Franz, Pasquale, Toti, Michele, Enzo, Davide, Giuseppe ed Alessandra, Carlo, Marcello, Livia, Luigi, Tania, Pinuccio, Mauro, Ciccio, Leonardo e Luciano, Francesco, Garech, e non solo la lista sarebbe troppo lunga e di conseguenza noiosa. La vittoria ha molti padri, ed in un preciso momento storico politico in cui avere solo padri così come solo madri, rischierebbe di essere un pregiudizio, questa vittoria ha per me ancora più valore. Grazie a tutti. Andrea Vesco Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo Rallo Tutte le notizie Pressralloweblog Opuscolo Prodotti Rallo MENÙ IT ・EN Rallo, dal 1860, tre forme, tre territori Opuscolo ralloweblog Wine Paris 2026 Wine Paris 2026 La più importante fiera vinicola internazionale si è appena conclusa, e anche quest’anno Rallo Azienda Agricola ha partecipato con la delegazione siciliana, sup ralloweblog Gli occhiali rosa. Diari una genovese in Sicilia (1960- 1977) Gli occhiali rosa. Diario di una genovese in Sicilia (1960 -1977) C’è uno sguardo che attraversa il tempo e arriva fino a noi quasi intatto, con tutta la sua ironia e la sua gra Pressralloweblog Report Vendemmia 2025 Report Vendemmia 2025 La vendemmia 2025 in casa Rallo è iniziata nella prima decade di agosto, registrando un leggero ritardo rispetto all’anno precedente. Le temperature mi ralloweblog Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 Rallo Discover, Mosella 22-25 novembre 2024 C’era una volta un fiume sinuoso, che scorreva nel letto di una valle dai ripidissimi pendii in cima ai quali sorgevano meravigliosi