Alba Rosea
Nel panorama enologico il vino rosato non ha sempre la reputazione che merita, resta relativamente sconosciuto, e si hanno ancora pregiudizi o scarsa conoscenza a riguardo, eppure tali vini hanno caratteristiche tali da risultare davvero interessanti: sono fruttati, dotati di struttura leggera, destinati ad essere bevuti freschi e possono accompagnare l’intero pasto.
Risulta tuttavia impossibile inquadrare in una definizione tecnologica i vini rosati. Questi vengono definiti dal loro colore, intermedio tra quello dei vini rossi e quello dei vini bianchi.
Le loro tonalità percorrono, secondo la scheda A.i.s., la gamma di sfumature tra l’aranciato e il rosso chiaro e sono stati identificati nei termini di orientamento cromatico in: fiore di pesco, ramato, salmone, corallo, peonia.
Il colore per questi vini è oggi il marcatore più importante: il consumatore attribuisce al rosato un carattere rassicurante, anzi rasserenante.
Il rosato si avvicina al rosso per il tipo di vitigno utilizzato e per la presenza di una piccola quantità di antociani e di tannini, ma presenta altresì delle analogie con i vini bianchi per la freschezza, la costituzione e la tecnica di vinificazione.
Esistono diversi metodi di realizzazione dei vini rosati, la scelta dell’una o dell’altra tecnica dipende dalla maturità dell’uva, dal tipo di vitigno scelto e dal profilo organolettico desiderato.
In tutti i casi il vino rosato richiede attenzione durante tutto il processo di vinificazione al fine di ottenere un bel colore e aromi delicati ed espressivi allo stesso tempo.
Il vino rosato, non è quindi un vino unico, ma un metodo per produrre infinite varianti.
Questo significa che “Non è facile essere un rosato”.
Abbiamo tentato l’ennesima sfida.
Nasce Alba Rosea, il primo vino rosato di casa Rallo.
Un vino fresco e gradevole, ottenuto da uve perricone, imbottigliato giovane, nella primavera successiva alla vendemmia.
Rallo Azienda Agricola propone il perricone, l’antico vitigno siciliano in una versione più giovanile e versatile.
Di colore accattivante, dal profumo delicato e dal gusto sapido e asciutto.
Il bel colore rosa corallo anticipa note primaverili di frutti di bosco, marasca e fiori.
Al palato è elegante, sapido e fresco. Spicca per il gusto morbido per il profumo fruttato e floreale.
Si presta molto bene come aperitivo, in abbinamento ad antipasti magri, verdure, carni bianche. Ideale anche con la pizza.
Tutte le notizie
Vendemmia 2026
La vendemmia in casa Rallo è iniziata, come da tradizione, con la raccolta delle uve a bacca bianca: interamente manuale, con i grappoli riposti in piccole cassette anziché in gr
I tappi a vite sono davvero di serie B?
Al ristorante, il sommelier estrae la bottiglia, la presenta, e poi… solo un piccolo click metallico. Niente coltellino, niente resistenza del sughero, niente “pop̶
The WhineHunter Award 2026: tre nostri vini tra i migliori assaggi
Anche quest’anno Merano WineHunter ha riconosciuto il nostro lavoro in vigna e in cantina: tre dei nostri vini hanno ottenuto il prestigioso WineHunter Award, entrando nella
Il Marsala sta scrivendo un nuovo capitolo
Il Marsala sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia. Dopo oltre 250 anni, la denominazione si conferma tra le più solide del panorama regionale, subito dopo la Doc Sicilia
L’oro estivo
Il mese di Agosto in cucina non chiede elaborazioni: chiede un pomodoro maturo tagliato in due, un’insalata di finocchi e arance, un pane che profuma ancora di forno. Ed è p
Meno vino, più valore
Il presidente dell’Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi, lo ha detto senza mezzi termini in un’intervista al Sole 24 Ore: il vino italiano deve tagliare la produz
Verso la Vendemmia 2026
Agosto porta con sé un caldo intenso, che quest’anno si fa sentire in tutta Europa e ricorda, ancora una volta, quanto la gestione dell’acqua sia diventata parte integ
Cartella Stampa 2026
cartella stampa 2026 Tutte le notizie ralloweblog Forestieri in casa propria C’è una forma di smarrimento che non conosce boschi né nebbia, che non ha bisogno di bivi né d
Forestieri in casa propria
C’è una forma di smarrimento che non conosce boschi né nebbia, che non ha bisogno di bivi né di notti senza stelle. È lo smarrimento di chi abita un luogo senza abitarci